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Mineral Moon

Uno scatto a colori del nostro piccolo satellite naturale

È lì da miliardi di anni, a circa 384.000 km di distanza dalla Terra. Accompagna il nostro pianeta nel suo cammino perpetuo attorno al Sole. Condiziona l'atmosfera, agisce sulle maree e sulla stabilità dell'asse di rotazione terrestre.  In principio fu in grado di allungare la velocità di rotazione della Terra, portandola a compiere un giro completo attorno al proprio asse in 24 ore anziché 5. Anche i romani correlarono il tempo e il suo trascorrere alle fasi lunari (Mese, dal latino mensis significa appunto luna).

L'occhio umano è abituato a considerare la luna come un disco bianco e luminoso, punteggiata da macchie più scure. Tuttavia, utilizzando gli strumenti giusti, la realtà appare completamente diversa. Attraverso una tecnica chiamata "Mineral Moon" è possibile estrapolare i colori dei minerali presenti sul nostro satellite. Le zone blu sono quelle ricche di metalli (ferro e titanio) e si identificano nei mari lunari. Le aree arancioni sono invece povere di metalli. Le distese azzurre rappresentano polveri lanciate da impatti meteoritici avvenuti nel corso degli ultimi due miliardi di anni.

Grazie al founder di 🔭 Astronomitaly che, in occasione di una serata in Toscana dedicata all'osservazione del cielo, mi ha permesso di agganciare il corpo macchina della fotocamera al telescopio e catturare quest'immagine.

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